Orchidea Cura: Come Prendersi Cura? Orchidee Come Curarle

Le orchidee sono uno dei fiori decorativi più popolari grazie ai loro colori sorprendenti. C’è una convinzione errata che le orchidee siano difficili da mantenere, ma non lo sono. In questo articolo, forniremo informazioni sulla cura delle orchidee.

Come e dove posizionare le orchidee in casa

E’ sicuramente una delle prime cose fondamentali da cui dobbiamo tener presente quando abbiamo un orchidea. sono piante che amano la luce, amano tanto la luce e quindi dobbiamo subito cercare una fonte luminosa nella nostra casa così che possano prendere il più possibile luce per il maggior numero di ore durante l’arco della giornata. il che non significa però luce diretta quindi la soluzione è creare per loro è una finestra, possibilmente schermate da una tenda, così che non gli arrivi il sole diretto che potrebbe bruciare, ma dove ricevono appunto tantissima luce. esatto che sia appunto sulle sulla mensola di una finestra o su un tavolo davanti a una finestra è sicuramente il posto che loro preferiscono – e dove possiamo anche godere di un eventuale fioritura.

Come dovrebbe essere la temperatura per le orchidee?

E’ sicuramente una cosa fondamentale per loro, che sono piante tropicali e quindi hanno determinate esigenze. Ma le phalaenopsis sono piante molto casalinghe quindi ben si adattano alla temperatura che abbiamo noi in casa. In inverno quindi le possiamo tranquillamente tenere in casa attenzione magari a non mettere in un posto troppo vicino a un calorifero,un radiatore che ovviamente renderebbe troppo caldo – e poi si asciugano.

Quando è il momento giusto per tirare fuori l’orchidea?

Dipende dalla regione in cui vivi. Non dovresti mai scendere sotto i 15 gradi. Puoi rimuoverlo a 15 e 20 gradi, ma dobbiamo prestare attenzione al sole, alla luce, possiamo portarli fuori da un giardino o su un terrazzo. facciamo attenzione che non prendano il sole diretto che le potrebbe bruciare ma che abbiano comunque una buona quantità di luce. Proprio questo sbalzo da casa fuori e poi da fuori a casa, quando le riporteremo in casa in ottobre, aiuterà e favorirà la fioritura alla pianta.

Chi non ha uno spazio esterno, si godrà la sua pianta 365 giorni l’anno in casa, non c’è problema, può mantenerle in casa arieggiando magari spesso la stanza in cui è, non cambiandola di disposizione quindi lasciandola sempre vicino alla finestra ma facendo molta attenzione ad eventuali spifferi, correnti d’aria e soprattutto l’aria condizionata qualora avessimo un impianto di condizionamento.
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Come si bagnano le orchidee?

E’ sicuramente una cosa fondamentale per le orchidee avere la giusta quantità di acqua, la giusta quantità di umidità proprio per ricreare al massimo la loro condizione naturale. Iniziamo magari da quanto bagnarla: non esiste una regola fissa, per comodità si dice che va bagnata una volta a settimana, ma tutto dipende dall’ambiente in cui la piante è, se ho una casa molto secca, molto asciutta ovviamente una volta settimana è troppo poco viceversa se ho una casa un po’ più fredda e umida una volta settimana è sufficiente, Quindi ancor più della regola del calendario, dell’una volta a settimana, io mi baso sempre sull’osservare due fattori: il peso del vaso e il colore delle radici quando il vaso è leggero devo bagnare, se invece il vaso ancora pesante posso aspettare qualche giorno e poi procedere bagnandola.
Sicuramente la tecnica più veloce semplicemente più veloce e facile e quelle di bagnarle dall’alton quindi lo possiamo fare con il getto della canna piuttosto che con il getto della doccia, può essere sicuramente il metodo più veloce anche più naturale perché andiamo proprio a ricreare l’effetto pioggia che loro hanno in natura ma è un po un’arma a doppio taglio, bisogna fare molta attenzione quando si fa questa operazione perché bagnandole dall’alto l’acqua può rimanere all’interno del colletto fogliare e quindi col tempo causare poi marciume.

Come scegliere il vaso per l’orchidea?

Bisogna a questo punto magari chiudere un po’ un occhio all’estetica e pensare di più al benessere della nostra pianta e in questo caso per le phalenopsis è assolutamente un vaso di plastica trasparente, sono vaso creati apposta con fori di scolo sotto e una base rialzata, proprio per permettere il giusto deflusso dell’acqua. Trasparente perché, innanzitutto per un discorso di luce, in questo modo la pianta riesce a filtrare meglio la luce che riceve e soprattutto perché in questo modo noi possiamo gestire al meglio la pianta.
Essendo trasparente noi possiamo vedere come stanno all’interno, come la condizione all’interno delle radici, come la situazione del bark, quindi se è in deterioramento, se è troppo bagnato, è troppo asciutto e quindi intervenire subito sulla pianta.

Qual è il substrato giusto per un vaso di orchidee?

Le orchidee e non hanno bisogno di terra, sono forse una delle poche piante che non necessita di terra vera e propria, dobbiamo sempre pensare un po’ come vivono in natura. A me piace sempre cercare di tenerle al meglio e ricreare al meglio loro ambiente naturale.

Cosa devo fare quando l’orchidea svanisce?

Quello è naturale che succeda, non è indice di appunto cure inadeguate, maltrattamenti alla pianta, ma è indice di normale ciclo di vita. Quindi come prendersene cura? Semplicemente andando a recidere o meno lo stelo floreale, eventualmente procedere con un rinvaso, e magari cambiare il terriccio, pulire bene le radici, pulire bene o andare a togliere le foglie che magari sono diventate gialli o secche, ma la pianta non è sicuramente morta.

Lasciare che la pianta utilizzi tutte le sue energie per mantenere i fiori, dopodiché appunto finita la fioritura possiamo intervenire e poi lasciarla riposare, perché comunque il travaso, un rimpianto, è sempre, diciamo un po’ stressante per la pianta . esatto e ha bisogno sicuramente di riposare dopo anche una fioritura e prepararsi alla successiva, quindi pianta sfiorita non è uguale a pianta morta.

Orchidea Cura: Come idee per il giardino ! & Orchidea Cura: *giardinaggio

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FAQ

E’ sicuramente una delle prime cose fondamentali da cui dobbiamo tener presente quando abbiamo un orchidea. sono piante che amano la luce, amano tanto la luce e quindi dobbiamo subito cercare una fonte luminosa nella nostra casa così che possano prendere il più possibile luce per il maggior numero di ore durante l’arco della giornata. il che non significa però luce diretta quindi la soluzione è creare per loro è una finestra, possibilmente schermate da una tenda, così che non gli arrivi il sole diretto che potrebbe bruciare, ma dove ricevono appunto tantissima luce. esatto che sia appunto sulle sulla mensola di una finestra o su un tavolo davanti a una finestra è sicuramente il posto che loro preferiscono – e dove possiamo anche godere di un eventuale fioritura.

E’ sicuramente una cosa fondamentale per loro, che sono piante tropicali e quindi hanno determinate esigenze. Ma le phalaenopsis sono piante molto casalinghe quindi ben si adattano alla temperatura che abbiamo noi in casa. In inverno quindi le possiamo tranquillamente tenere in casa attenzione magari a non mettere in un posto troppo vicino a un calorifero,un radiatore che ovviamente renderebbe troppo caldo – e poi si asciugano.

Dipende dalla regione in cui vivi. Non dovresti mai scendere sotto i 15 gradi. Puoi rimuoverlo a 15 e 20 gradi, ma dobbiamo prestare attenzione al sole, alla luce, possiamo portarli fuori da un giardino o su un terrazzo. facciamo attenzione che non prendano il sole diretto che le potrebbe bruciare ma che abbiano comunque una buona quantità di luce. Proprio questo sbalzo da casa fuori e poi da fuori a casa, quando le riporteremo in casa in ottobre, aiuterà e favorirà la fioritura alla pianta.

E’ sicuramente una cosa fondamentale per le orchidee avere la giusta quantità di acqua, la giusta quantità di umidità proprio per ricreare al massimo la loro condizione naturale. Iniziamo magari da quanto bagnarla: non esiste una regola fissa, per comodità si dice che va bagnata una volta a settimana, ma tutto dipende dall’ambiente in cui la piante è, se ho una casa molto secca, molto asciutta ovviamente una volta settimana è troppo poco viceversa se ho una casa un po’ più fredda e umida una volta settimana è sufficiente, Quindi ancor più della regola del calendario, dell’una volta a settimana, io mi baso sempre sull’osservare due fattori: il peso del vaso e il colore delle radici quando il vaso è leggero devo bagnare, se invece il vaso ancora pesante posso aspettare qualche giorno e poi procedere bagnandola.

Bisogna a questo punto magari chiudere un po’ un occhio all’estetica e pensare di più al benessere della nostra pianta e in questo caso per le phalenopsis è assolutamente un vaso di plastica trasparente, sono vaso creati apposta con fori di scolo sotto e una base rialzata, proprio per permettere il giusto deflusso dell’acqua. Trasparente perché, innanzitutto per un discorso di luce, in questo modo la pianta riesce a filtrare meglio la luce che riceve e soprattutto perché in questo modo noi possiamo gestire al meglio la pianta.

Le orchidee e non hanno bisogno di terra, sono forse una delle poche piante che non necessita di terra vera e propria, dobbiamo sempre pensare un po’ come vivono in natura. A me piace sempre cercare di tenerle al meglio e ricreare al meglio loro ambiente naturale.

Quello è naturale che succeda, non è indice di appunto cure inadeguate, maltrattamenti alla pianta, ma è indice di normale ciclo di vita. Quindi come prendersene cura? Semplicemente andando a recidere o meno lo stelo floreale, eventualmente procedere con un rinvaso, e magari cambiare il terriccio, pulire bene le radici, pulire bene o andare a togliere le foglie che magari sono diventate gialli o secche, ma la pianta non è sicuramente morta.

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