Come Coltivare i Pomodori & Pianta di Pomodoro | Coltivare Pomodori

Come Coltivare i Pomodori? Coltivare pomodori quali sono i punti chiave? Ti dirò i dettagli sulla coltivazione delle piante di pomodoro.

Il pomodoro è un ortaggio amato, e parliamo proprio dei pomodori quelli che hanno una crescita indeterminata, quindi hanno proprio bisogno nei nostri orti di essere poi legate a delle strutture, delle spalliere, che noi dovremo andare proprio a realizzare.

Parliamo quindi della coltivazione nei nostri orti, cercheremo di farlo nel modo più biologico possibile, articolo un po lungo, ma parliamo proprio di come si lavora il terreno, come si fertilizza, come si pianta, come si fa la struttura, come si sfemminella, come si annaffia, e tutti quanti piccoli consigli e segreti che posso darvi con la mia esperienza.

Poi qualsiasi cosa non vi è ben chiaro rispondete all’interno dei box del commenti io vi risponderò più velocemente possibile. Andiamo subito al al soggetto perché è un po lungo. Allora la prima operazione che c’è da fare, chiaramente, iniziamo subito con rendere fertile il nostro terreno, quindi io inizio subito quando è febbraio/marzo a prendere tutta quella bella erbetta che c’è, invernale, ed invece di toglierla la prendo e la macino nell’orto qui di casa uso il mio tosaerba, perché è piccolino sono 100 metri quadri e faccio presto, in quello di famiglia, che sono più di mille metri quadri, attacco proprio un attrezzo al trattore e quindi macino tutta questa erba, perché la macino? Perché poi la vado ad interrare subito, immediatamente nel terreno sovesciandolo si fa proprio un sovescio, in modo che questa erba macerandosi rilascia tutte le sostanze nutritive che vengono demolite dagli insetti appunto demolitori dai microrganismi e che la trasformeranno in humus quindi diventa proprio un concime organico.

Appena l’ho subito macinata tutta fine fine, prendo e vado a fare il sovescio come si dice .. in campagna prendo, attacco un piccolo aratrello al mio trattore, qua faccio con la vanga come si faceva tanti anni fa.

Passato un mese, diciamo che siamo ad aprile, quell’erba oramai si è già decomposta, nel senso che tutti quanti i microorganismi demolitori l’hanno trasformata, in quindi è proprio giunto il momento di fare una seconda vangatura, oppure una zappatura superficiale,sfinare le zolle e livellare ben ben il terreno e levare qualche radice che c’è sul nostro ortp. Allora il pomodoro ama una situazione molto soleggiata, ama proprio il sole, quindi se nel nostro orto riusciamo a trovare uno spazio dove rispetta questi elementi, quindi la piena luce, ben venga, poi ama un terreno molto molto soffice, friabile anche se riesce a resistere nei medi impasti, quindi in
quegli impasti dove c’è un po d’argilla.

Fecondazione per pomodori

Comunque il ph che ama il pomodoro è molto vario può andare da un ph subacido che è un 5,5 fino a un ph leggermente basico che sta su un 7,5 quindi, diciamo, ben si adatta a molti terreni e molti tipi di concimazioni. A proposito di concimazione, la pianta del pomodoro ama un terreno molto ricco, chiaramente è una pianta che ci dà molti frutti e quindi ha anche bisogno di essere ben nutrita, e dobbiamo sapere che comunque una pianta di pomodoro ha come fabbisogni nutritivi all’incirca di 4 kg di letame maturo di ovino. In letami maturo di ovino ragazzi miei è il miglior fertilizzante per le piante di pomodoro, ce ne vorranno più o meno 4 kg a pianta, chiaramente se non abbiamo il letame di ovino possiamo anche usare il letame di equino, sempre letami maturi mi raccomando.

E’ chiaro che per chi non ha lo stallatico deve andare utilizzare dei concimi di sintesi chimica, quindi cercate di utilizzare sempre quei ternari che hanno quegli elementi bilanciati tra azoto fosforo e potassio che vi ho appena indicato.

Piantare pomodori

Ed eccoci qui a piantare i nostri pomodori in questo caso stiamo parlando di pomodori da canna, che significa pomodori da canna? significa proprio che hanno un grande sviluppo vegetativo e per sorreggersi hanno bisogno di tutori, in questo caso proprio diciamo delle canne, dove viene proprio realizzata una struttura affinché man mano che questi pomodori crescono possono essere legati
La distanza in cui vengono inserite le piante : adesso noi dobbiamo fare una fila di buche, parallele tra di loro ed equidistanti quindi, la distanza!

la distanza diciamo varia un po da cultivar a cultivar, ma potete ritenere buona una distanza tra le file di 60 cm, ed inter fila, quindi dà buca buca, di 50 60 cm. Profondità : la profondità, e qui inizia il primo trucchetto, la profondità va bene ad una trentina di centimetri, quindi stiamo quasi arrivando alla fine della vangatura come profondità.

Allora ed adesso passiamo al primo trucchetto cosiddetto, trucchetto per modo di dire, ossia andare proprio ad inserire nella buca del pomodoro il nostro fertilizzante naturale, quindi cercate proprio di rompere quelle piccole zollette di letame, quando l’avete ben mescolata al vostro terriccio lo inserite all’interno della buca, prelevate la vostra pianta di pomodoro facendo attenzione che nello sfilare vengano via tutte quante le radichette, non si stacchi il pane, la posizionate verso di voi rispetto ai fili, in questo modo qua, e iniziate poi a mettere il terreno che avete depositato sullo scavo esterno delle vostre buche, a posizionarlo intorno intorno alla pianta di pomodoro. La prima operazione: cercate proprio quando lo inserite nella buca e ricoprite la vostra pianta, di rispettare più o meno il pane attuale con lo strato di terra che lo va a ricoprire, quindi facciamo questo piccolo esempio : l’altezza deve essere questa qua, costipata in ben bene, perché dobbiamo proprio inizialmente alla nostra cantina cercare di farla rimanere con l’apparato radicale che non si sviluppa verso l’alto ma si sviluppa verso il basso.

Vi rimarrà comunque una fossa, una depressione, che sarà quella poi che vi serve per annaffiare la vostra pianta inizialmente, quindi che fa la pianta adesso : verrà annaffiata, il terreno si così però intorno alle redichette, le radichette come si aprano come si muovono inizieranno proprio a sentire lo stallatico, che sta in profondità, quindi cresceranno anche ad ispezionare la profondità e eosì la pianta si alimenterà ben bene. Se poi non riuscite a reperire letame di ovino, va anche bene quello di equino, va benissimo anche quello di bovino, non utilizzate la pollina, perché spinge molto in parte azotata, quindi va a fare della vostra pianta uno sviluppo vegetativo … ma pochi pomodori, se non avete la possibilità di recuperare il letame potete anche utilizzare quello stallatico pellettato, insomma cercato di utilizzare il materiale organico … è la base dell’ottima crescita degli ortaggi
nei nostri orti. Fate un bell0annaffiamento iniziale in modo che tutta la terra accosti intorno alla vostra pianta, quindi abbondantemente un litro di acqua pianta …

io finisco di mettere anche l’altra fila di pomodori e poi facciamo, diciamo la struttura con le canne per far crescere questi pomodori.  Terminato l’impalcato questa struttura, diciamo generale, che alta 1,70-2,00 metri, dovremmo proprio creare le strutture che disposte ad una venticinquina di centimetri permettono di legare la nostra pianta di pomodoro. Come si fa 😮 si fa sempre con le canne quindi si poggiano le canne e si legano ad un’altezza di 25 centimetri la prima poi 20 gli altri inter passi, oppure io faccio con questi cavi in acciaio rivestiti in pvc, che servono per stendere i panni sono molto più comodi e semplici e utilizzabili per 4/5 anni, sono molto robusti, non si rovinano facilmente, li tendo, li metto molto tesi, a questa altezza qui, in modo che è adesso faccio proprio il primo filo, e poi mi fermerò, quando crescono le piante realizzerò un secondo filo a 20 cm distanziato dal primo, e così via in modo, che man mano che le piante crescono riesco a legarle su ben dritte.

Ora gara i ragazzi andiamo subito a fare un trattamento preventivo antifungino. Allora volendo proprio andare sul bio per fare un trattamento antifungino contro peronospora, oidio, ma anche la ruggine e tutte quante le muffe, potremmo proprio andare a fare un bel decotto di equiseto, eccolo qua, la coda cavallina cosiddetta, è facile riconoscerla, cresce vicino ai ruscelli, e sìccome ha un altissimo contenuto di acido salicilico e sali solforici, da proprio un’ottima mano contro tutto quante quelle malattie fungine … è chiaro non è un un trattamento a base rameica, però noi ce l’abbiamo a disposizione facciamo i trattamenti ogni 14 giorni è garantito che noi non ci avremmo nessun attacco su nessuna pianta per quanto riguarda chiaramente le malattie fungine, quindi si può utilizzare tutta quanta la pianta eccezion fatta per le radici, quando la trovate fatene un bel raccolto perché anche seccata poi può essere utilizzata, quindi raccogliete lei adesso facciamo il decotto.

Datelo ben bene su tutta la vostra pianta, non lesinate, per chi non ha questo macerato di equesito può andare sempre a fare una soluzione antifungina di prevenzione ad esempio con l’ossicloruro di rame, perché sui pomodori, soprattutto quando sono in fiore, non possiamo andare a dare la poltiglia bordolese, anzi meglio ancora sarebbe proprio il rame chelato.
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La nostra pianta oramai ha superato il primo filo di una ventina di centimetri è ora di andarla a legare, quindi come si lega, neanche occorrerebbe dirlo ma lo spieghiamo comunque, io utilizzo questi spaghii qua in canapa, perché poi con l’andar del tempo questi qui sono talmente macerie e lacerati che vanno nel terreno e sono biodegradabili, si possono anche utilizzare per comodità questi lacci in pvc, ma chiaramente e non sono biodegradabili, se ne prende una porzione di una quindicina di centimetri, in questo modo
qua, si tagli e si va a tendere la nostra pianta, al filo, basterà solamente fare un nodo che non deve essere troppo stretto vedete, c’è sempre un po di spazio di crescita della pianta, e poi il secondo nodo che va a stringere sul primo, ma che non chiude lo spazio nella pianta, perché la pianta deve crescere, se voi la stringente troppo qui si strozza e la pianta avrà un un deperimento durante la crescita perché qui la linfa poi non passa più.

Poi vado ad eliminare gli spaghi avanzati, in questo modo qua, e la nostra piantina cresce su bella dritta. Man mano che le nostre piante crescono dovremo sempre andarle a legare alla nostra spalliera, alle canne, ai fili, e dovremo andarle a potare, che significa portare? è la sfemminellatura o scacchiatura, significa proprio andare ad eliminare una porzione di questi apparati vegetativi che nascono sopra all’ascella della foglia, il pomodoro continuamente farà su queste foglie, sull’ascella della foglia un germoglio che diventerà molto forte e vigoroso, si tratta proprio di andarli ad eliminare in una certa proporzioni in modo da far crescere, si la pianta, ma non renderla troppo folta, quindi deve essere sempre una potatura equilibrata.

Quindi si vanno proprio ad eliminare questi getti, fino all’impalcato del primo fino, al primo filo, da qui lasciamo poi una biforcazione ed inizieremo poi legare la nostra pianta di pomodoro. Quando
le vostre piante sono diciamo già alte quei 60/70 cm, siamo diciamo a giugno è proprio l’ora di andare a fare la rincalzatura delle piante, e che in cosa consiste il calzatura? fino adesso annaffiavamo con la buca la pianta no? e quindi andavano proprietà innaffiarla con l’acqua che andava proprio addosso al tronco della pianta.

Adesso noi faremo, prenderemo una porzione di terreno che sta … distanziandoci chiaramente dal tronco circa 15 centimetri, e lo andiamo a mettere addosso al tronco. In questo modo daremo la possibilità proprio la pianta di fare delle piccole radici in quella
parte di tronco che noi andiamo a coprire.

Allora facciamo un piccolo esempio in questa pianta qua con questa piccola zappa, si tratta proprio come ho detto di andare a prelevare una porzione di terra distante quei 15 centimetri dalla radice, in modo che non feriamo la radice, ed andarla ad addossare la pianta, così, in questo modo, adesso faremo questo solco con la zappa quella più grande, ed andremo ad usare questa terra, quindi l’acqua adesso passerà distante quei 15-20 cm della pianta, ed avremo un effetto sicuramente migliore, perché l’acqua adesso non sta più addosso al tronco, quindi non dovremo più paura dei marciumi radicali, starà distante, quindi l’acqua diciamo che va là per capillarità, le radichette cresceranno ancora di più, e poi con questa sarchiatura, movimento della terra andiamo anche ad appoggiare addosso alla pianta tutti gli elementi che stavano un pò distanti, quindi la nostra pianta farà sempre bei pomodori freschi e rigogliosi.

Eccoci qua questo, è quello che intendevo, proprio fare un solco, addossare, un solco profondo 15 cm, addossare questo terreno, fate questa lavorazione in tarda serata in modo che, se eventualmente la pianta si sta un po, tanto poi andiamo subito ad annaffiare ed ha tutta la notte per riprendersi un po da questo eventuale stress.

Mano a mano che le nostre piante crescono, quando abbiamo delle femminelle ed abbiamo spazio sulla nostra pianta e non è troppo folta e capiamo che possiamo lasciarle, le possiamo lasciare andandole a mozzare subito sopra alla parte floreale, così non facciamo altro che sfruttare questo germoglio forte vigoroso del pomodoro, che andrebbe eliminato totalmente, a fargli invece produrre pomodori, come facciamo?

Vediamola una qua di femminella ancora più cresciuta, eccola qua, vedete qua c’è tutto quanto il gruppo dei pomodori della pianta principale, da sotto è nata la femminella, io non faccio altro che andarla a spuntare sopra il palco floreale lasciando però l’ultima foglia, quindi la vado a cimare, eccola qua vedete, così, lascio l’ultimo palco floreale … fogliare scusatemi, in modo che questa femminella adesso da questo gruppo di fiori me la sfrutto proprio a fiori.

Vediamo il passo successivo che è stata mozzata, vediamola una che produce ,eccola qua, vedete che sia una femminella mozzata, quindi riesco a farla produrre come se fosse proprio una bella pianta
di pomodoro. Poi si può anche fare la cimatura delle piante del pomodoro, una volta che arrivata al mio impalcato superiore, l’ultima proprio canna, e quindi stiamo parlando, ecco ci arrivo male o bene, stiamo parlando di due metri e 10 circa, che facciamo?

Possiamo andare proprio a togliere la gemma apicale del pomodoro, come facciamo? Lo facciamo sempre come se fosse stata una femminella, lasciamo l’ultima foglia, e poi noi andiamo a cimare in questo modo, ora abbiamo interrotto la crescita indeterminata della nostra pianta, la pianta si bloccherà, andrà ad alimentare tutte quanti pomodori che ha sotto, ed andrà chiaramente anche ad alimentare la parte delle femminelle che nasceranno continuamente dalle gemme fogliari, che quelli poi andremo eventualmente a cimare anche loro, facciamo proprio una determinazione a una certa altezza della pianta del pomodoro.

Questa è un altro piccolo trucchetto … la cimatura. Un altro piccolo consiglio, anche se noi abbiamo fatto la concimazione di fondo della pianta del pomodoro, che vuol dire che abbiamo messo in letami nelle buche, quindi abbiamo messo i suoi elementi che devono essere sufficiente per lo sviluppo e la crescita della pianta, spesso su piante molto vigorose che iniziano proprio affare grappoli di pomodori e crescono moltissimo iniziano proprio a rallentare la parte vegetativa
a produrre meno fiori e a ingrandire meno i pomodori.

Hanno proprio bisogno in questo momento di ulteriori elementi nutritivi, come si può fare : quindi con la concimazione di copertura si chiama, cioè dare quegli elementi nutritivi proprio in questo momento, nel momento in cui la pianta ne ha bisogno, lo possiamo fare,, con una concimazione copertura fatta con il letame, però reso liquido, quindi ci vado ad annaffiare direttamente le mie piante, e quindi dò questi elementi nutritivi direttamente le radici ..ottimo da dare, ha solo un giorno di carenza, se lo diamo non ci brucia fiori come invece avviene con il rame con lo zolfo, quindi possiamo andarlo a dare in alternativa al rame. Parliamo di una situazione che avviene spesso sulle cultivar di queste qua scatolate oi pomodori quelli lunghi tipo il san marzano … sarebbe proprio questa forma qua, che si chiama marciume apicale del pomodoro.

Il marciume apicale, proprio nella fase della crescita del frutto del pomodoro, se la
pianta ha carenza di calcio avviene proprio questo questa situazione qua, quindi sì diciamo, il sedere cosiddetto del pomodoro diventa nero, e il pomodoro non è più commestibile.

Questa carenza di calcio è indotta soprattutto quando abbiamo troppi sbalzi idrici di annaffiamento della pianta, quindi tra un’annaffiatura un’altra passa molto tempo, che vuol dire che il terreno da un’annaffiatura all’altra diventa troppo secco, e la marcatura successiva a proprio molta umidità, questo crea uno squilibrio idrico, e quindi una male assimilazione degli elementi calcio da parte della pianta ed ecco che si forma questo marciume apicale, quindi il frutto è proprio da buttare.

Come si può migliorare : si possono migliorare le condizioni che proprio con dei concimi liquidi da nebulizzare sulla pianta o da dare nell’apparato radicale a base di calcio quindi riusciremo a migliorare questa situazione. I pomodori che voi vedete rovinati così, potete anche buttarli tranquillamente.

Gli insetti che attaccano il pomodoro invece sono diciamo, tre i più importanti : afidi ragnetto rosso e cimice asiatica e sono tutti quanti insetti che possono essere proprio tenuti lontano con degli ottimi macerati di ortica o di aglio, quindi usiamo sempre questi repellenti naturali, se poi non ce la facciamo passiamo ad un insetticida, potremo andare ad usare il piretro naturale. Sulla cimice riesce anche a fare effetto il sapone molle da sali di potassio, ossia quel sapone di marsiglia, quello col panetto con il cellophane trasparente giallo, allo 0,5% se noi lo nebuiliziamo sulla pianta e colpiamo l’insetto se ne andrà di sicuro, se non lo uccide. Quindi quello è un altro rimedio biologico.

FAQ

Le piante di pomodoro appassiscono quando non ricevono abbastanza acqua, ma possono anche appassire a causa dell'irrigazione eccessiva.

Una pianta di pomodoro dovrebbe ricevere 6-8 ore di sole al giorno.

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